L’ultimo weekend di gennaio porta in dote una piacevole novità per il Pistoia Basket Junior.
Podisti della Silvano Fedi impegnati, questo weekend, quasi esclusivamente nella “Montecatini Half Marathon”, con buoni piazzamenti e un bello spirito di squadra.
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La diciassettenne Virginia Martelli, che vive con la famiglia a San Baronto, ha conquistato, per il secondo anno consecutivo, il gradino più alto del podio.
Si è svolta domenica 26 gennaio presso la piscina intercomunale Larciano-Lamporecchio, la seconda tappa della ventiduesima edizione del Campionato interregionale di nuoto-Trofeo Giacomo Di Napoli.
Erano circa 600 i partecipanti alla sesta edizione della gara podistica <<Half Marathon Città di Montecatini Terme>>, sulla classica distanza di km 21,098 e organizzata alla perfezione dalla società Montecatini Marathon.
L’Ippodromo Snai Sesana torna protagonista in questo nuovo anno aprendo i battenti, anche questa volta, alla ‘Half Marathon città di Montecatini Terme’.
Consueto punto settimanale sull’attività del Pistoia Basket Junior che chiude un weekend particolarmente positivo. Di seguito il resoconto delle varie partite disputate dalle squadre biancorosse del settore giovanile.
La famiglia polacca di nove persone fu assassinata dai tedeschi per aver dato rifugio ai vicini di casa ebrei.
Raccontami un libro, di Ilaria Cecchi
Attesa apertura della stagione teatrale 2017/18 a Pescia con un capolavoro di Molière, nella produzione della Fondazione Sipario Toscana/La citta’ del teatro di Cascina, diretta da Andrea Buscemi.
Andrà in scena il 9 novembre alle 21:15 la nuova messinscena de L’Aavare di Molière: lo spettacolo, che ha debuttato con grande successo al Festival della Versiliana - è tappa di un Progetto Molière che contempla anche la messinscena de Il malato immaginario e Tartufo – e ha svolto in tutta Italia entusiasmanti tournée.
Rappresentato da sempre con successo e a tutte le latitudini, fra tutti i grandi personaggi scritti dal genio di Molière, l’avaro Arpagone è certamente il più famoso. Ne è riprova la sua straordinaria fortuna scenica, giunta fino ai giorni nostri, e che dal 1668 anno della sua prima rappresentazione, vanta una continuità che ha pochi eguali nel Teatro. E tutto sommato, per inventarlo, Molière altro non ha fatto che prenderne il plot dall’Aulularia di Plauto, sommandovi però il proprio vertiginoso talento drammaturgico e la propria vigile osservazione della realtà e la sua potente e sottile vena comica.
Fondendo poi insieme in Arpagone le diverse caratteristiche dell’avaro e dell’usuraio e profondendo in esso un grande studio di carattere, egli dà vita a un dispotico padrone di casa malato e vicino a morire, ma non per questo disposto a rinunciare alla sua “cassetta” e soprattutto a imporre la propria invadente esistenza a tutti i familiari: restituendogli una vitalità insieme comica e drammatica nei suoi tic e nelle sue manie, con lui Molière renderà per sempre leggendario un vizio già di per sé proverbiale.